| Parnassus. L'uomo che voleva ingannare il diavolo |
Regia: Terry Gilliam Interpreti: Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer, Andrew Garfield, Verne Troyer, Lily Cole, Tom Waits, Cassandra Sawtell, Paloma Faith Genere: Fantastico Distribuzione: Moviemax, Francia/Canada, 2009 durata 122 min.
Quale prezzo hanno… i vostri sogni? (Anthony "Tony" Shepherd)
Londra, Inghilterra. Il Dottor Parnassus, interpretato da un flemmatico Christopher Plummer, è capo dell’“Imaginarium” una teatro ambulante che offre spettacoli incredibili. Tramite uno specchio magico è possibile accedere a mondi altri che vanno oltre ogni immaginazione. Il talento del dottor Parnassus proviene da un atavico patto stretto con il Diavolo, detto anche Mr. Nick. In palio c’è l’anima di Valentina, la figlia diciassettenne del dottore. Tuttavia, Parnassus ha una carta da giocare che pare essere vincente: si tratta del misterioso Tony Shepherd. Instancabilmente contorto, il lungometraggio dell’ex-Mony Python Terry Gilliam sembra essere destinato alle avversità del destino. Il 22 gennaio 2008 la produzione si è arrestata a causa della scomparsa improvvisa Heath Ledger; in seguito la lavorazione del film viene ripresa, e il 15 febbraio si annuncia che le parti incompiute del personaggio di Tony saranno completate da tre attori, ossia Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell. “Fortunatamente, visto che nel film si parla di magia c'è un modo di cambiare aspetto al personaggio di Heath”, ha commentato Christopher Plummer in un intervista. Profetico (la scena del presunto omicidio-suicidio in cui compare Tony/Ledger appeso per il collo), onirico ai massimi livelli (le scene attraverso lo specchio), legato al culto misterico e alla cartomanzia (i mondi tra il dentro e il fuori delimitati dallo spazio teatrale), Parnassus maschera la realtà a favore di dell'illusione che si rivela dolorosa nel momento in cui si scontra con il lato oscuro del proprio “io”. Si tratta di una rilettura del Faust oltre il post-moderno, se così si può dire. Purtroppo la trama è talmente colma di immagini ed effetti ottici che il regista si preoccupa più di inebriare attraverso uno spettacolo illusionistico fine a se stesso che a far entrate lo spettatore attraverso lo specchio. Parnassus, come Gilliam, è prigioniero nel suo teatro ambulante, e noi capiamo ben poco...
Complessivamente deludente, viste le attese, Parnassus regala, però, alcuni momenti di riflessione attorno al rapporto tra arte e cinema, o meglio tra cinema e percezione odierna dell’immagine (filmica). Ed è questo è il punto dal quale parte Tony per modernizzare l’aspetto architettonico del teatro del dottor Parnassus. In merito del dinamismo iconografico che caratterizza questo film, si segnala inoltre la fantastica la scena in cui Valentina corre attraverso un tunnel di frammenti di vetro, scontrandosi con il Diavolo. Le comparse di Depp, Law e Farell sembrano ispirarsi a ruoli pre-confezionati che connotano le maschere di questi divi: la patina di charme burtiniano del primo, la presenza statuaria da belloccio del secondo, e la pessima fama di reo affibbiata al terzo. Impossibile dunque trovare un contatto che leghi le diverse personalità di Tony Shepherd, o le renda almeno interessanti proprio nella scissione d’identità. L’interpretazione di Ledger sembra purtroppo essere stata schiacciata dalla forte influenza del personaggio del Jocker interpretato nell’ultimo Batman di Christopher Nolan. Coreografici i titoli di coda e toccante la dedica alla memoria di Heath Ledger, scomparso durante le riprese il 22 gennaio 2008, la cui immagine compare riflessa in uno specchio. In realtà Parnassus è, nella sua interezza, un omaggio all’attore: “nulla è per sempre, neanche la morte”. La pellicola è stata presentata fuori concorso al Festival di Cannes 2009.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Ottobre 2009 03:09 |










