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[Festival of Festivals 2009] Festival Showcase del 5-11: le manifestazioni presentate a FoF
Scritto da Elisa Bologna, 06-11-2009 00:47
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Nella Sala degli Atti dello splendido Palazzo Re Enzo, subito a seguire la conferenza stampa di apertura del Festival, sono iniziati i lavori con il primo festival showcase. La presentazione dei nove festival di oggi pomeriggio è stata coordinata dagli speaker di Radio Bruno, sulla cui frequenza ogni giorno si potrà ascoltare tutto ciò che succede in sala. Ogni evento è stato presentato al pubblico presente non numerosissimo da un operatore.

Ad aprire le danze un festival che gioca in casa, Human Rights Nights. Nasce a Bologna nel 2001, promosso dalla Cineteca, dal Comune e dall’Università di Bologna. Nasce come festival, ma oggi non è più solo quello. Oggi è, come ci spiega Giulia Grassilli, direttore artistico del festival, più una vetrina, un momento per fare rete. C’è il Summer Jam, un giardino estivo in Piazza Verdi, luogo di degrado nel centro storico di Bologna, che riunisce la piazza, attraverso la musica; l’Outreach Program, un progetto rivolto alle scuole e ai detenuti delle carceri minorili: i ragazzi diventano una giuria e assegnano un premio; il Premio Amici di Giana, rivolto ai cineasti migranti, ai cittadini stranieri che non riescono ad accedere ai fondi; e l’Human Rights Film Netowork, che rivolge l’attenzione alla dimensione internazionale: si tratta di un network tra tutti i festival che si occupano di diritti umani. L’edizione del 2010 viene anticipato che sarà un grande evento, in occasione del decimo anno.

A seguire la presentazione del piccolo Jeff – Jonio Educational Film Festival, un festival di cinema giunto alla quinta edizione che si svolge a Taranto. Ideato da studenti di Scienze della Comunicazione e completamente ad accesso gratuito, prevede una forte partecipazione da parte degli universitari, a cui sono assegnati dei posti in giuria, per cui sono previste delle lezioni e una sezione del concorso, a cui possono prendere parte opere di 3” non-fiction, proprio per garantire la partecipazione anche a chi non dispone di grossi mezzi. Due iniziative sono importanti all’interno del Festival: il Cinema Park, scuola di documentario per i ragazzi di periferia tra i 13 e i 17 anni, e l’assegnazione dell’Oscar degli universitari al cinema italiano, per cui è prevista la prima edizione nel maggio del 2010 a Roma.

(Clicca su leggi tutto per leggere dei restanti festival presentati) Poi l’intervento di un organizzatore di Mare di Libri, un festival sui libri appunto, che si svolge a Rimini dal 2008, per tre giorni nel mese di giugno, e che si rivolge principalmente al pubblico degli adolescenti di un’età compresa tra gli 11 e 18 anni (quelli che in letteratura vengono chiamati “giovani adulti”). Il festival prevede incontri con gli autori, eventi con tematiche sociali, tavole rotonde, laboratori di fumetti, spettacoli teatrali legati al mondo del libro. Anche i volontari sono quasi tutti di un’età che va tra i 14 e i 17 anni, e viene data loro la possibilità di occuparsi non solo dell’accoglienza degli ospiti, ma anche di presentare tutti gli eventi lungo il corso del festival. Un elemento interessante è che delle 5000 presenze registrate nell’ultima edizione circa l’80% arriva da fuori.

Segue la presentazione del Festival della Psicologia che si tiene a Bologna dal novembre del 2007, quando erano stati organizzati degli eventi in occasione del centenario dalla nascita di Freud. L’idea principale è quella di avvicinare la gente alla psicologia, di portarla nel quotidiano, senza al contempo perdere rigore scientifico. Ogni anno viene scelto un tema diverso; quello del 2010 in anteprima: Onnipotenza e Limiti. Molte le tavole rotonde nei giorni dei lavori e gli eventi collaterali, che toccano il cinema e il teatro. Importante il Forum giovani, destinato ai giovani psicologi, che permette di condividere le conoscenze e di innescare dei dibattiti.

Il Bologna Jazz Festival, la cui edizione 2009 è partita proprio oggi, presente dal 2006, si pone come obiettivo quello di portare in città i grandi nomi della storia del jazz e del jazz contemporaneo. In realtà a Bologna un festival di jazz era già presente in passato: si è svolto dal 1958 al 1975. Oggi sempre più questo festival sta cercando di diventare indipendente dalle istituzioni pubbliche, di diventare autonomo grazie alla partnership e allo sponsorship di privati.

A seguire il toccante intervento del promotore del Teatro di Nascosto di Volterra, non tanto un festival quanto il racconto di un teatro reportage, attraverso anche una performance che ci ha chiarito le idee circa il tipo di lavoro realizzato dal Teatro di Nascosto. E’un teatro che nasce a seguito dei numerosi viaggi compiuti dai due fondatori, l’olandese Annette Hennemann e l’attore oggi presente in sala, Gianni Calastri. Da questi viaggi hanno portato storie e le hanno raccontate con l’aiuto di alcune delle persone di quei luoghi. Il Teatro di nascosto si svolge da 10 anni in una tre giorni di teatro continuato, per dare voce ai rifugiati, raccontando le loro storie. Interessante è l’iniziativa della Carta di Volterra, un tentativo di creare una normativa per i rifugiati politici, presentata simbolicamente al Parlamento Europeo.

L’ultima luna d’estate è un festival teatrale che si svolge tra fine agosto e inizio settembre in Brianza, in provincia di Lecco in un territorio di circa 20 Km, coinvolgendo numerosi comuni, dal 1997. La particolarità consiste nella collocazione degli spettacoli in posti che li valorizzino, ma soprattutto che non sono conosciuti e accessibili nel resto dell’anno, per lo più si tratta di ville private di famiglie ricche. Questo se da un lato permette di portare il teatro in casa, dall’altro dà la possibilità di incrementare il turismo culturale, alla scoperta di questi posti magici, a tutto vantaggio dei piccoli agriturismi.

Il penultimo festival ad essere presentato il SI Fest – Savignano Immagini, un festival di fotografia che si svolge da 18 anni a Savignano del Rubicone in provincia di Cesena. Si tratta di tre giorni in cui si dà l’opportunità agli appassionati di fotografia, professionisti e non, di presentare il proprio lavoro agli esperti ed ambire ai premi. L’evento che vede coinvolte ogni anno migliaia di persone, prevede allestimenti di mostre fotografiche e numerose estemporanee e fa nascere la consapevolezza attorno alla fotografia anche nello spettatore. Oggi gli operatori del festival invocano soprattutto una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, dal momento che la fotografia non può contare molto sull’aspetto commerciale.

Per finire il Festival Internazionale di Musica da Camera, un festival realizzato a Cervo, uno stupendo borgo medioevale in provincia di Imperia, dal 1964, quando nasce per volere del violinista viennese, che l’anno prima aveva tenuto quasi per caso un concerto per il restauro della chiesa del paese. Il festival si svolge in dieci serate, e i concerti sono nell’incantevole cornice del sagrato della chiesa. La particolarità di questo festival rispetto a tutti quelli precedentemente presentati è che ad organizzarlo è proprio, con grande lungimiranza, oramai da numerosissimi anni, l’istituzione pubblica. E’ lo stesso assessore infatti a presentarlo.

Ciò a cui tutti gli intervenuti pare abbiano fatto cenno è il particolare momento di ristrettezze economiche in cui versa l’intero mondo culturale, e la conseguente ricerca di partnership e sponsorship privati e forti, che possano garantire una certa solidità all’evento.

 

Nella Sala degli Atti dello splendido Palazzo Re Enzo, subito a seguire la conferenza stampa di apertura del Festival, sono iniziati i lavori con il primo festival showcase. La presentazione dei nove festival di oggi pomeriggio è stata coordinata dagli speaker di Radio Bruno, sulla cui frequenza ogni giorno si potrà ascoltare tutto ciò che succede in sala. Ogni evento è stato presentato al pubblico presente non numerosissimo da un operatore. Ad aprire le danze un festival che gioca in casa, Human Rights Nights. Nasce a Bologna nel 2001, promosso dalla Cineteca, dal Comune e dall’Università di Bologna. Nasce come festival, ma oggi non è più solo quello. Oggi è, come ci spiega Giulia Grassilli, direttore artistico del festival, più una vetrina, un momento per fare rete. C’è il Summer Jam, un giardino estivo in Piazza Verdi, luogo di degrado nel centro storico di Bologna, che riunisce la piazza, attraverso la musica; l’Outreach Program, un progetto rivolto alle scuole e ai detenuti delle carceri minorili: i ragazzi diventano una giuria e assegnano un premio; il Premio Amici di Giana, rivolto ai cineasti migranti, ai cittadini stranieri che non riescono ad accedere ai fondi; e l’Human Rights Film Netowork, che rivolge l’attenzione alla dimensione internazionale: si tratta di un network tra tutti i festival che si occupano di diritti umani. L’edizione del 2010 viene anticipato che sarà un grande evento, in occasione del decimo anno.

A seguire la presentazione di un piccolo festival, Jeff – Jonio Educational Film Festival, un festival di cinema giunto alla quinta edizione che si svolge a Taranto. Ideato da studenti di Scienze della Comunicazione e completamente ad accesso gratuito, prevede una forte partecipazione da parte degli universitari, a cui sono assegnati dei posti in giuria, per cui sono previste delle lezioni e una sezione del concorso, a cui possono prendere parte opere di 3” non-fiction, proprio per garantire la partecipazione anche a chi non dispone di grossi mezzi. Due iniziative sono importanti all’interno del Festival: il Cinema Park, scuola di documentario per i ragazzi di periferia tra i 13 e i 17 anni, e l’assegnazione dell’Oscar degli universitari al cinema italiano, per cui è prevista la prima edizione nel maggio del 2010 a Roma. Poi l’intervento di un organizzatore di Mare di Libri, un festival sui libri appunto, che si svolge a Rimini dal 2008, per tre giorni nel mese di giugno, e che si rivolge principalmente al pubblico degli adolescenti di un’età compresa tra gli 11 e 18 anni (quelli che in letteratura vengono chiamati “giovani adulti”). Il festival prevede incontri con gli autori, eventi con tematiche sociali, tavole rotonde, laboratori di fumetti, spettacoli teatrali legati al mondo del libro. Anche i volontari sono quasi tutti di un’età che va tra i 14 e i 17 anni, e viene data loro la possibilità di occuparsi non solo dell’accoglienza degli ospiti, ma anche di presentare tutti gli eventi lungo il corso del festival. Un elemento interessante è che delle 5000 presenze registrate nell’ultima edizione circa l’80% arriva da fuori. Segue la presentazione del Festival della Psicologia che si tiene a Bologna dal novembre del 2007, quando erano stati organizzati degli eventi in occasione del centenario dalla nascita di Freud. L’idea principale è quella di avvicinare la gente alla psicologia, di portarla nel quotidiano, senza al contempo perdere rigore scientifico. Ogni anno viene scelto un tema diverso; quello del 2010 in anteprima: onnipotenza e limiti. Molte le tavole rotonde nei giorni dei lavori e gli eventi collaterali, che toccano il cinema e il teatro. Importante il Forum giovani, destinato ai giovani psicologi, che permette di condividere le conoscenze e di innescare dei dibattiti. Il Bologna Jazz Festival, la cui edizione 2009 è partita proprio oggi, presente dal 2006, si pone come obiettivo quello di portare in città i grandi nomi della storia del jazz e del jazz contemporaneo. In realtà a Bologna un festival di jazz era già presente in passato: si è svolto dal 1958 al 1975. Oggi sempre più questo festival sta cercando di diventare indipendente dalle istituzioni pubbliche, di diventare autonomo grazie alla partnership e allo sponsorship di privati. A seguire il toccante intervento del promotore del Teatro di Nascosto di Volterra, non tanto un festival quanto il racconto di un teatro reportage, attraverso anche una performance che ci ha chiarito le idee circa il tipo di lavoro realizzato dal Teatro di Nascosto. E’un teatro che nasce a seguito dei numerosi viaggi compiuti dai due fondatori, l’olandese Annette Hennemann e l’attore oggi presente in sala, Gianni Calastri. Da questi viaggi hanno portato storie e le hanno raccontate con l’aiuto di alcune delle persone di quei luoghi. Il Teatro di nascosto si svolge da 10 anni in una tre giorni di teatro continuato, per dare voce ai rifugiati, raccontando le loro storie. Interessante è l’iniziativa della Carta di Volterra, un tentativo di creare una normativa per i rifugiati politici, presentata simbolicamente al Parlamento Europeo.

L’ultima luna d’estate è un festival teatrale che si svolge tra fine agosto e inizio settembre in Brianza, in provincia di Lecco in un territorio di circa 20 Km, coinvolgendo numerosi comuni, dal 1997. La particolarità consiste nella collocazione degli spettacoli in posti che li valorizzino, ma soprattutto che non sono conosciuti e accessibili nel resto dell’anno, per lo più si tratta di ville private di famiglie ricche. Questo se da un lato permette di portare il teatro in casa, dall’altro dà la possibilità di incrementare il turismo culturale, alla scoperta di questi posti magici, a tutto vantaggio dei piccoli agriturismi. Il penultimo festival ad essere presentato il SI Fest – Savignano Immagini, un festival di fotografia che si svolge da 18 anni a Savignano del Rubicone in provincia di Cesena. Si tratta di tre giorni in cui si dà l’opportunità agli appassionati di fotografia, professionisti e non, di presentare il proprio lavoro agli esperti ed ambire ai premi. L’evento che vede coinvolte ogni anno migliaia di persone, prevede allestimenti di mostre fotografiche e numerose estemporanee e fa nascere la consapevolezza attorno alla fotografia anche nello spettatore. Oggi gli operatori del festival invocano soprattutto una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, dal momento che la fotografia non può contare molto sull’aspetto commerciale.

Per finire il Festival Internazionale di Musica da Camera, un festival realizzato a Cervo, uno stupendo borgo medioevale in provincia di Imperia, dal 1964, quando nasce per volere del violinista viennese, che l’anno prima aveva tenuto quasi per caso un concerto per il restauro della chiesa del paese. Il festival si svolge in dieci serate, e i concerti sono nell’incantevole cornice del sagrato della chiesa. La particolarità di questo festival rispetto a tutti quelli precedentemente presentati è che ad organizzarlo è proprio, con grande lungimiranza, oramai da numerosissimi anni, l’istituzione pubblica. E’lo stesso assessore infatti a presentarlo.

Ciò a cui tutti gli intervenuti pare abbiano fatto cenno è il particolare momento di ristrettezze economiche in cui versa l’intero mondo culturale, e la conseguente ricerca in particolare di partnership e sponsorship privati e forti, che possano garantire una certa solidità all’evento.

Pubblicato in : Festivals e rassegne, Festival of Festivals 2009
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Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Novembre 2009 09:21