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[Teatro from Monaco di Baviera] Shall we dance? - "Basically I don't but actually I do" Stampa E-mail
Scritto da Laura Martegani   
Sabato 06 Febbraio 2010 02:40

Con lo spettacolo Basically I don't but actually I do si è aperta ieri la nuova stagione di Access to Dance, un'iniziativa delle diverse istituzioni di danza della città di Monaco, che ha lo scopo di promuovere la danza contemporanea a nella regione bavarese.

Lo spettacolo del berlinese Jochen Rollen e della' israeliana Saar Magal affronta un tema molto importante, il tema dell'Olocausto. L'idea è nata da una fotografia, che ritrae una guardia SS mentre spara ad una donna ebrea.

Dalla foto i due danzatori hanno sviluppato una serie di immagini e situazioni riguardanti il tema, proponendolo in versione molto personale, immaginandosi che le due persone fotografate fossero il nonno di Rollen e la nonna di Magal.

Per dare più risalto alle immagini, i danzatori si muovono su una superficie bianca al centro del teatro, intorno alla quale si trovano gli spettatori - scalzi. All'inizio dello spettacolo viene appunto ordinato di togliersi le scarpe, che diventeranno sfondo scenografico della scena.

Gli spettatori privati delle loro calzature, simbolo centrale della civilizzazione, partecipano direttamente al momento performativo, diventando parte fondamentale della scenografia.

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Tutte le nomination ufficiali degli oscar 2010! Stampa E-mail
Scritto da Luca Previtali   
Giovedì 04 Febbraio 2010 00:27

Avatar vs. The Hurt Locker. James Cameron vs. Kathrine Bygelow. E' una sfida "in (ex) famiglia" quella degli oscar 2010, visto che i due registi sono stati sposati in passato. Entrambi i film hanno ricevuto ben 9 candidature, ottenendo una nomination per ogni categoria principale. Per Avatar, film di cui ormai sappiamo praticamente tutto, era ampiamente previsto, mentre un'autentica sorpresa è stata The Hurt Locker. Presentato in anteprima mondiale nell'edizione 2008 del Festival di Venezia ed uscito nel novembre di quello stesso anno in Italia, il film è stato un autentico flop al botteghino ma nel corso del 2009 ha ottenuto numerosi premi prestigiosi, soprattutto quelli dei critici americani, fino ad arrivare ai Golden Globes e agli Oscar. Riuscirà la Bygelow, bravissima regista di Strange Days, a fare un torto all'ex marito? Gli altri protagonisti potrebbero essere Inglorious Basterds, Up in the air, Up, Precious, The Blind Side, A Serious Man e District 9.

Ricordiamo che quest'anno il numero dei candidati come miglior film sono 9 e non più 5. Tra di essi compare il film d'animazione Up! Ci sono anche 3 nomination "italiane", tra cui quella di Mauro Fiore , direttore della fotografia di Avatar,  di Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per il trucco de Il Divo.

 

Miglior Film

Avatar di James Cameron
The blind side di John Lee Hancock
District 9 di Neill Blomkamp
An education di Lone Sherifig
The hurt locker di Kathryn Bigelow
The inglourious basterds di Quantin Tarantino
Precious di Lee Daniels
A serious man di Joel e Ethan
Up di Pete Docter e Bob Peterson
Up in the air di Jason Reitman

Miglior regia

James Cameron per Avatar
Kathryn Bigelow per The hurt locker
Quentin Tarantino per Inglourious Basterds
Lee Daniels per Precious
Jason Reitman per Up in the air


Clicca per vedere tutte le nomination!


 
[Teatro] Anima e corpo delle pulle Stampa E-mail
Scritto da Maria Chiara Fratoni   
Martedì 02 Febbraio 2010 22:40

Al Teatro Valle è andata in scena (8-24 gennaio) la monografia che ha visto come protagonisti Emma Dante e il suo teatro. Durante un’atipica lectio magistralis la regista, nonché drammaturga e attrice, alla domanda sulla centralità del corpo nei suoi spettacoli, risponde che per lei fare teatro è come andare, per l’appunto, di corpo: uno sforzo, i muscoli che si contraggono, dolore ma allo stesso tempo piacere, il soddisfacimento di un bisogno, una necessità. Può accadere in qualunque momento della giornata, la mattina presto o a notte fonda. Non importa. È disposta a svegliare la sua compagnia al completo per provare ciò che le è venuto in mente. L’incisività e la violenza con cui lo spettacolo Le pulle si presenta al pubblico sono una delle risposte a questa necessità.

Protagoniste di questa operetta amorale sono cinque prostitute (pulle in palermitano) di cui quattro travestiti e un trans che vengono iniziate alla femminilità, come in un sogno, da tre fatine mandate da Mab (la stessa Dante). Fin dall’inizio lo spettatore è proiettato in un mondo dissonante e stridente in cui in primo piano le tre fatine sono illuminate da una luce verde acido, mentre sullo sfondo le cinque pulle si muovono provocanti sotto luce rossa.

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[Teatro from Monaco di Baviera] Zugvoegel - sbattito di ali sopra il cielo di Monaco Stampa E-mail
Scritto da Laura Martegani   
Martedì 02 Febbraio 2010 01:05

Si prega di indossare scarpe comode.

La piccola indicazione data all'acquisto del biglietto lascia il pubblico perplesso.

Zugvogel non è semplicemente uno spettacolo, in cui il pubblico siede in sala ed osserva ballerini librarsi sul palcoscenico.

Zugvogel è molto di più. E' il primo progetto nella lunga carriera di Kylián, che egli crea per un ensemble diverso dal Nederlands Dans Theater.

Protagonista principale è il pubblico, il quale prima dell'inizio del balletto, compie un percorso tra le quinte del teatro, dove ad ogni angolo si trovano ballerini, o meglio uccelli migratori (Zugvoegel), che avvicinano lo spettatore all'atmosfera del volo. Il percorso termina con l'arrivo degli spettatori sul palcoscenico, i quali vengono travolti da fasci luminosi, che ricordano il volo degli uccelli.

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FFF 30 e 31 gennaio 2010 Stampa E-mail
Scritto da Doris Cardinali   
Lunedì 01 Febbraio 2010 01:14

Toy Story 3D

31 gennaio 2010. La mattinata è iniziata con l’anime “King of Thorn”, il fanta-horror che trae spunto dal manga di Yuji Iwahara, ed è ambientato in un futuro in cui l’umanità e minacciata da un virus letale chimato “Medusa” (i soggetti affetti dal morbo alla fine periscono mutandosi in pietra).

A seguire, l’anime “Eureka of Seven” ambientato nel 2045. La lotta estenuante tra il genere umano e gli Eizo – un organismo misterioso giunto dallo spazio – dura da parecchio tempo, e solo la speranza potrà fermare questo conflitto. Entrambi gli anime erano un possono risultare di difficile comprensione per chi non conosca i manga e le serie tv. Molto bella comunque l’animazione di “Kinf of Thorn”.

Dopo una scorpacciata di anime si è cambiato completamente registro con le marionette animate di “In The Attic: Who Has A Birthday Today?”, prodotto tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Giappone. Il film, girato tra live-action e stop-motion, racconta la storiella di alcuni giocattoli che vivono in soffitta felici in un attico polveroso, fino a quando una bambolina vintage non viene rapita. Il ritmo non è dei migliori e l’animazione sembra un po’ pasticciata, oltre che azzardata. In linea di massima, noioso.

 
FFF 31 gennaio 2010 - Platinum Grand Prize Stampa E-mail
Scritto da Doris Cardinali   
Domenica 31 Gennaio 2010 19:09

Panique au village

Rassegna stampa:

Comunicato di chiusura

Future Film Festival 2010: a Panique au village il Platinum Grand Prize

Più di 120 appuntamenti tra proiezioni, incontri e laboratori, 21 lungometraggi in anteprima, 120 cortometraggi, opere provenienti da 25 paesi, 250 giornalisti accreditati, confermata la buona presenza di pubblico, 6 giornate dedicate al cinema d’animazione e alle nuove tecnologie applicate all’immagine. Questi i numeri di Future Film Festival 2010 che coronano una dodicesima edizione come sempre densa di film in anteprima, ospiti illustri ed eventi speciali.

La dodicesima edizione si chiuderà ufficialmente questa sera (ore 20, Teatro Duse, Via Cartoleria 42) con l'assegnazione dei premi Platinum Grand PrizeFuture Film Short – Premio del Pubblico GroupamaPremio della Giuria – Provincia di Bologna, e la proiezione del film di chiusura, l'anteprima italiana di Gamer di di Marc Neveldine e Brian Taylor.

La giuria composta dall’illustratrice Francesca Ghermandi, dal musicista e scrittore Emidio Clementi e dal giornalista Nick Vivarelli, ha assegnato il Platinum Grand Prize, premio del Future Film Festival per il miglior lungometraggio d’animazione o con effetti speciali, a Panique au village di Stéphane Aubier e Vincent Patar (Belgio) «per aver creato un film fresco che è un’esplosione di energia creativa dal punto di vista visivo, drammaturgico, e anche musicale. Con gran coraggio, convinzione e una cura appassionata nell’uso della stop-motion animation, i registi hanno saputo dimostrare che non servono sofisticate, e talvolta meccaniche, tecniche al computer per creare un mondo fantastico capace di sorprenderci, di stupire, e di farci riscoprire l’immaginario sconfinato, l’innocenza, la crudeltà, e sopratutto l’irriverenza dell’infanzia.

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FFF 29 gennaio 2010 Stampa E-mail
Scritto da Doris Cardinali   
Venerdì 29 Gennaio 2010 22:56

Oblivion Island

Sembra che la tematica in voga al FFF quest’anno sia la fine del mondo: l’umanità è sempre in allerta e, che lo sappia o no, le minacce giungono dai confini più disparati.

“Under The Mountain” (Nuova Zelanda, 2009) è un film live-action un po’ fantascientifico e un po’ horror; la vicenda narra di due gemelli destinati a combattere contro i Wilberforce (creature che mutano forma e vivono sotto il vulcani) per salvare il pianeta. L’idea non è male, ma gli effetti speciali risultano, alle volte, pacchiani. Nel cast è presente un Sam Neill stanco.

I capitoli “20th Century Boys: Chapter 2: The Last Hope ” e “20th Century Boys: Chapter 3: Redemption” fanno parte della saga, dalla trama confusa, tratta dall'omonimo manga di Naoki Urusawa. Alcuni amici si ritrovano dopo diversi anni e scoprono che i giochi che avevano creato durante loro infanzia stanno diventando reali e  stanno minacciando le sorti dell'umanità. I due episodi, come il manga, mescolano elementi di teoria della cospirazione con quelli della fantascienza, ma l’insieme risulta un po’ noioso per via degli indizi sono davvero troppi (presumo, for fanatics only).

Infine, “Oblivion Island: Haruka And The Magic Mirror”, forse il lungometraggio più bello visto fino a questo momento. “Oblivion Island” è un anime in 3D, capace di sbalordire grazie alla maestria con cui vengono impiegate e dosate le differenti tecniche d’animazione. I fondali, per esempio, sono diversi dai personaggi, perché sono dipinti come si usa fare negli anime tradizionali; i personaggi sono in 3D oppure marionette, e il tutto è ri-creato grazie alla stop-motion. La trama ricorda molto sia “Alice nel paese delle meraviglie” sia “Il Mago di Oz”. La sedicenne Haruka, incuriosita da uno strano folletto simile a una volpe, lo segue, ma viene catapultata nel mondo degli oggetti smarriti dagli umani. La ragazza, accompagnata dai suoi due amici il volpino Teo e il peluche d’infanzia (che ha anche il dono della parola!), intraprenderà un viaggio avventuroso alla ricerca di un oggetto per lei molto prezioso: lo specchio della madre. Una storia commovente che parla di amicizia e ricordi.

Tra gli eventi da segnalare oggi ci sono la tavola rotonda sulla stop-motion, l’incontro con Allison Abbate, produttore di “Fantasctic Mr. Fox”, e con l’artista Osbert Parker. Sono stati inoltre presentati in anteprima i vincitori del concorso “Emilia Romagna Regione Animata Projects Award”.

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I primi effetti "italiani" del 3d: Tinto Brass girerà il primo film erotico tridimensionale Stampa E-mail
Scritto da Luca Previtali   
Venerdì 29 Gennaio 2010 17:11

Nel bene e nel male, Tinto Brass è uno dei registi che più hanno saputo far parlare di sè. Nonostante la maggior parte della gente sia convinta che sia un regista solamente di film erotici, in realtà Brass è stato un autore con l'a maiuscola. Dopo essersi laureato in giurisprudenza, si è difatti trasferito a Parigi dove ha lavorato alla cinemateque Français ed è così venuto a contatto con i maggiori esponenti della Nouvelle Vague. Ciò, gli ha permesso di tornare in Italia, collaborare come aiuto regista e montatore, e realizzare bellissimi film come Chi lavora è perduto, Yankee, Col cuore in gola, per poi passare al filone erotico.

E' di ieri la notizia secondo cui Tinto sembrerebbe pronto a realizzare il suo prossimo film, Chi ha ucciso Caligola?, in 3d! Per l'occasione, la pellicola è già stata ribattezzata Chiavatar. Non c'è dubbio, c'è una certa intrapendenza nel regista! Eccovi una dichiarazione all'Agi:

"Sarà il primo film del genere in 3D al mondo, oltre ad essere forse il primo film 3D in Italia. Riprendo il mio vecchio progetto del film sull’imperatore di Roma che mi fu scippato dagli americani e ne faccio un nuovo film. [..] Il film del ‘79 che gli americani mi scipparono, finendolo e montandolo loro, parlava dell’orgia del potere. Questo parlerà del potere dell’orgia… (…) La tecnologia del 3d è strepitosa. Ho visto delle scene e devo dire che affinare la sensorialità porta ad affinare la sensualità. Se un’attrice avvicina una mano alla telecamera hai la sensazione che la infili sotto i tuoi pantaloni… Esperienza magnifica”.

 
Il teaser trailer di "Wall Street 2" Stampa E-mail
Scritto da Luca Previtali   
Venerdì 29 Gennaio 2010 17:04

Eccovi le prime brevissime sequenze tratte dal seguito di uno dei più bei film di Oliver Stone, Wall Street, intitolato Wall Street 2: il denaro non muore mai. Il film, attualissimo per i temi trattati, è interpretato di nuovo da Michael Douglas, accompagnato questa volta da Shia LeBeouf. In uscita negli USA il 23 aprile 2010.

 

 
FFF 28 gennaio 2010 Stampa E-mail
Scritto da Doris Cardinali   
Venerdì 29 Gennaio 2010 01:27
Edison&Leo
Ho seguito l'evento "L'archeologia del futuro: Tin Tin Cin Cin" durante il quale, in occasione dell'uscita in 3D della trilogia su Tin Tin (a cui stanno lavorando Steven Spielberg e Peter Jackson), è stato presentato il lungometraggio "Tin Tin e il granchio d'oro" curato dalla Cineteca di Milano. Il lungometraggio, in realtà, assomiglia molto ai tratti stilistici di Hannah&Barbera, a metà strada tra i Flinstones (gli occhi dei personaggi e il sorriso obliquo) e le linee di Tom&Jerry; ma è troppo lungo per un tipo di animazione come questa che, essendo tratta dai comics, dovrebbe essere più concisa e dinamica. Meglio Tom&Jerry!!!

Tra le pellicole in proiezione, degno di nota è sicuramente il film canadese "Edison&Leo", storia del folle inventore Edison, alle prese con le sue mirabolanti invenzioni che portano guai, creano intrighi e causano omicidi, e che vedono coinvolto il figlio prediletto dell'inventore, Leo, un ragazzino letteralmente elettrico. Questo lungometraggio, creato in stop-motion, è ben orchestrato sia a livello visivo (gli effetti sono notevoli) sia per quanto riguarda la trama che ricorda, infatti, le storie gotiche alla Tim Burton.
Meno entusiasmante, ma comunque consigliato agli appassionati di anime, è "Mai Mai Miracle" che racconta l'amicizia di due bambine, l'una di campagna e l'altra di città, che si confrontano con la vita, immergendosi nel mondo fantastico e nei ricordi che la natura cela dentro di sé. Il regista, Katabuchi, che ha anche collaborato alla serie di "Sherlock Holmes" negli anni '80 accanto a Miyazaki, riporta molto del tratto grafico del maestro dell'animazione giapponese. La trama ugualmente è un misto tra "Il mio vicino Totoro" (il tema della sorellanza e della magica vita di campagna) e "Heidi" (il tema dell'amicizia tra due bambine provenienti da luoghi differenti).
Le Follie di Mezzanotte è la fascia oraria durante la quale si presentano i lungometraggi, fuori concorso, più bizzarri. Sta sera è stato proiettato Bumba Atomika dell'ex-damsiano Senesi Michele ed è una sorta di horror girato nelle Marche... Non ho potuto reisitere, e ho disertato!
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